lundi 19 novembre 2007

rencontre, CXXXIX


S'una fede amorosa, un cor non finto,

un languir dolce, un desïar cortese ;
s'oneste voglie in gentil foco accese,
un lungo error in cieco laberinto ;

se ne la fronte ogni penser depinto,
od in voci interrotte a pena intese,
or da paura, or da vergogna offese ;
s'un pallor di vïola et d'amor tinto ;

s'aver altrui piu caro che se stesso ;
se sospirare et lagrimar maisempre,
pascendosi di duol, d'ira et d'affanno ;






s'arder da lunge et agghiacciar da presso
son le cagion' ch'amando i' mi distempre,
vostro, donna, 'I peccato, et mio fia 'I danno.



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